La prima partita del Volvera Rugby risale agli inizi degli anni ’80. Il tutto iniziò per volere di alcuni nomi noti del panorama volveresi: Roberto Artuffo, i fratelli Spaliviero, Luigi Di Viesto, Roberto Novarese, Clemente Porporato, Fulvio Balbinot, Ezio Giraudo, Domenico Scinardi, Giovanni Lanfranco, Lorenzo e Antonio Rizzo, Mariano Sirigu e altri giovani volveresi.
Tre anni appena. Poi il pallone ovale, all’epoca ancora di cuoio, finì in cantina, ma non la passione per il gioco del rugby che continuò a rimanere nell’aria, molto spesso nebbiosa della campagna volverese, aspettando il momento giusto per rimaterializzarsi. Di questo periodo rimane il ricordo di un sodalizio con la squadra francese di Pontcharra.
Un pensiero deve essere rivolto all’allenatore di quel Volvera Rugby: Arsenio “Boa” Boarolo, ex terza linea dell’Ambrosetti. Il Boa, a quarant’anni ha giocato le sue ultime partite con la maglia a quadri bianchi e rossi (colori sociali dell’epoca). Purtroppo, una decina di anni dopo il Boa ha passato il suo ultimo pallone, morendo folgorato pescando sul Tanaro.
La seconda vita del Volvera Rugby ebbe il suo inizio nel luglio del 1993. L’arrivo in zona dell’informatico Clive Shepard, mediano di mischia in un club inglese, ha fatto riprendere a parlare di rugby un discreto numero di volveresi che ha poi deciso di andare a giocare nel Valledora, la squadra di Alpignano. Dopo un paio di stagioni questi si dissero: “… ma perché non proviamo a fare una squadra nostra, del nostro paese”.
Rinasce quindi il Volvera Rugby ed adotta i nuovi colori sociali: il giallo ed il nero.
Nel piccolo paese di 7000 anime , Roberto Artuffo, Roberto Novarese, Clemente Porporato, Luigi Di Viesto, Lorenzo Rizzo, Antonio Rizzo, Fulvio Balbinot, Davide Bottigliengo, Mariano Sirigu, mettendo il loro entusiasmo a disposizione di una campagna informativa capillare ed a tratti decisamente originale, portarono una ventina di baldi giovanotti sul campo di Via Castagnole a provare come si gioca con la palla ovale così ad un gruppo di ragazzi del paese: Fabio Coggiola, Corrado Porporato, Massimo Rufinello, Emiliano Elia, Claudio Malandrini, Guido Zanon, Loris Bertagnoli, Domenico Bruno, Salvatore Vinci e tanti altri ancora si unirono i primi “forestieri”: Luca Bogetti, Giuseppe Marrone, i Fratelli Gasparetto, Alessandro Ornella, Giorgio Francisetti, Marco Nardi, Marco Bargagni. Anche alcuni studenti stranieri hanno indossato la maglia del Volvera Rugby: il francese Tony Laurent, il neo zelandese Jeoff e gli inglesi che si sono trovati a lavorare in zona Clive Shepard, già citato, Gareth Lumb ed il suo collega Dave.
Il primo anno 93/94 è dedicato all’allenamento e all’imparare questo sport, nuovo per la maggior parte del gruppo; nel 94/95 ci si iscrive al primo campionato di serie C piemontese con risultati non proprio esaltanti ma il gruppo era fantastico e qualcosa di bello stava crescendo.
Dopo tre quattro anni di oblio nelle classifiche dei campionati arrivano finalmente i risultati: nel 98/99 siamo secondi e ci meritiamo i playoff per la serie B, nel 99/00 secondi, nel 00/01 terzi e poi quarti nel 01/02, infine terzi nel 02/03.
Nel 2003 il Volvera Rugby senior cessa di avere una prima squadra col proprio nome e nasce l’accordo di collaborazione con il Cus Torino. Un consistente numero di giocatori, una quindicina, è dato in prestito, e porta il Cus Torino a alti livelli, alcuni nomi militano ancora oggi al vertice della serie A.
Costantemente, ogni anno, giocatori delle giovanili hanno alimentato le formazioni delle selezioni regionali. Diversi giocatori nati nel Volvera Rugby hanno partecipato a selezioni di interesse nazionale, a testimonianza della cura data alla formazione.
Oltre a quanto sopra esposto, attualmente il Volvera Rugby porta sul campo una sessantina di ragazzi appartenenti al proprio club e a più scuole all’interno delle quali svolge regolare attività.